Archive for October, 2009
Ormai le poste sono diventatete un brand per vendere di tutto, tranne i servizi postali sempre più scadenti e costosi…!!!!!!!

Cito e riassumo ciò che dice il fatto del 29-10-2009 l’ articolo è di Daniele Martini
Poste: ancora una storia dell’ orrore all’ italiana, l’ennesima: ripetuti, ravvicinati, ingiusti aumenti di prezzi in cambio di una sempre maggior trascuratezza verso la loro originaria ragione sociale; lanciata all’ inseguimento di business distanti mille miglia dal recapito delle lettere; tonnellate di corrispondenza mandata al macero perchè la distribuzione si era talmente ingolfata che l’ unica soluzione praticabile fu buttar via tutto (ufficio smistamento di Milano Roserio); agli ultimi posti in unione europea per quanto riguarda i recapiti postali.
Ed altro ancora: Poste ha imboccato una strada aggressiva nei confronti delle imprese concorrenti (l’ olandese Tnt e le italiane Uniposta e Defendini), compiendo gravi azioni anticoncorrenziali che hanno dato l’ avvio di un’ istruttoria dell’ Antitrust. Per impedire alla concorrenza di farsi largo,ad esempio, contrappone servizi fissando il prezzo ad un livello così basso che taglia le gambe ai concorrenti: prezzi sensibilmente bassi, praticabili esclusivamente perchè sorretti dalla rete integrata postale (che in teoria dovrebbe servire solo all’ esplicazione del servizio universale), oltretutto esenti dall’ Iva ( che affligge invece le ziende concorrenti); forti indizi inducono l’ Antitrust a sospettare che l’ azienda guidata da Massimo Sarmi abbia usato gli stessi metodi scorretti per vincere le gare con i clienti pubblici (comune di Milano e la società di riscossione Equitalia).
Parallelamente la qualità del servizio postale soffre, tra inconvenienti, segnalazioni e casi scandalosi; i pezzi postali trattati scendono dai 7 miliardi del 2005 ai 3 del 2009, ma i ricavi postali restano costanti, anche grazie a: soppressione nel 2007 della posta ordinaria (0,45 euro) trasformata in prioritaria (0,60 euro); 60 milioni di euro di ricavi: da 1 euro ad 1,10 euro per i bollettini di conto corrente (ogni anno si effettuano 600 milioni di operazioni di versamento); altri 100 milioni di euro ricavati dall’ incremento delle raccomandate da 2,80 euro a 3,30 euro(200 milioni di raccomandate all’ anno).
Paghiamo sempre di più un servizio di sempre più scarsa qualità, che viene oltre tutto trattato dalle Poste come una specie di zavorra, di fastidioso residuato storico, ma impedendo slealmente ad altri di farsi avanti.
www.comedonchisciotte.org
DI THIERRY MEYSSAN
voltairenet.org/
Pensate di essere informati su ciò che è accaduto a Guantanamo e vi stupite che il presidente Obama non può chiudere questo centro di tortura. Vi sbagliate. Ignorate il vero scopo di questo centro e ciò che lo rende indispensabile all’attuale amministrazione.
Attenzione: se desiderate continuare a pensare che abbiamo valori comuni con gli Stati Uniti e dobbiamo essere alleati con loro, non leggete quest’articolo.
Tutti ricordano le foto delle torture che circolano su Internet. Esse sono state presentate come trofei di guerra da qualche GI. Tuttavia, i media mainstream in grado di verificarne l’autenticità, non osavano riprodurle. Nel 2004 la catena CBS vi ha consacrato un reportage. Questo è stato il segnale di un grande movimento di denuncia dei maltrattamenti agli iracheni. La prigione di Abu Ghraib dimostrava che la presunta guerra contro la dittatura di Saddam Hussein era in realtà una guerra di occupazione come le altre, con lo stesso corteo di crimini. Non sorprende che Washington abbia assicurato che gli abusi furono perpetrati all’insaputa dei comandi, da pochi individui insignificanti descritti come “mele marce”.
Nella foto: Detenuto che esce da una seduta di condizionamento a Guantanamo.
Alcuni soldati sono stati arrestati e processati per esempio. Il caso è stato chiuso fino alla rivelazione successiva. Allo stesso tempo, la CIA e il Pentagono stavano preparando l’opinione pubblica, negli Stati Uniti e negli Stati alleati, a modificare i propri valori morali. L’Agenzia aveva nominato un agente di collegamento con Hollywood, il colonnello Brandon Chase (cugino di Tommy Lee Jones) e ingaggiato famosi scrittori (come Tom Clamcy) e sceneggiatori per scrivere nuovi film e serie televisive. L’obiettivo: stigmatizzare la cultura musulmana e banalizzare la tortura nella lotta contro il terrorismo.
Ad esempio, le avventure dell’agente Jack Bauer nella serie 24 sono state ampiamente sovvenzionate dall’agenzia, affinché in ogni stagione spingesse un po’ oltre i limiti dell’accettabilità. Nel primi episodi, l’eroe intimidisce gli indagati per estrarne le informazioni. Negli episodi successivi, tutti i personaggi si sospettano e si torturano a vicenda, con sempre meno stati d’animo e maggiore certezza nel dovere da svolgere. Nell’immaginario collettivo, secoli di umanesimo sono stati spazzati via e una nuova barbarie si imponeva. Il columnist del Washington Post, Charles Krauthammer (che è anche psichiatra) poteva fare dell’uso della tortura un “imperativo morale” (sic), in questi tempi difficili di guerra al terrorismo.
Poi è arrivata la conferma, da parte dell’inchiesta del senatore svizzero Dick Marty, al Consiglio d’Europa, che la CIA ha sequestrato migliaia di persone in tutto il mondo, di cui decine o persino centinaia, nel territorio dell’Unione europea. Poi è arrivata la valanga di prove sui crimini commessi nelle prigioni di Guantanamo Bay (Caraibi) e di Bagram (Afghanistan).
Perfettamente condizionata, l’opinione pubblica degli Stati membri della NATO ha accettato la spiegazione che gli si è data, e che era coerente con gli intrighi romantici da cui è stata sommersa: per salvare vite innocenti, Washington ha fatto ricorso a pratiche illegali, il sequestro di sospetti, che poi ha fatto parlare per metodi che la morale riprova, ma che l’efficienza comanda.
È a partire da questa narrazione semplicistica, che il candidato Barack Obama si oppose all’amministrazione Bush uscente. Eresse a misure chiave del suo mandato la proibizione della tortura e la chiusura delle prigioni segrete. Dopo la sua elezione, durante il periodo di transizione, era circondato da avvocati di altissimo livello, per elaborare una strategia per chiudere questo sinistro episodio. Una volta installato alla Casa Bianca, ha consacrato i suoi primi decreti presidenziali nell’attuare gli impegni assunti in tal senso. Questo desiderio ha conquistato l’opinione pubblica internazionale, ha suscitato una simpatia immensa per il nuovo presidente e riabilitato l’immagine degli Stati Uniti nel mondo.
Tranne che, a un anno dall’elezione di Barack Obama, se centinaia di singoli casi sono stati risolti, non è cambiato nulla nel merito. Guantanamo è lì e non sarà chiusa immediatamente. Le associazioni di difesa dei diritti umani sono chiare: la violenza contro i detenuti sono peggiorate. Interrogato al riguardo, il vice-presidente Joe Biden ha detto che più si avanzava in questo dossier, più capiva che finora non era a conoscenza di molti aspetti. Poi, enigmatico, ha avvertito la stampa, assicurando che non si dovrebbe aprire il vaso di Pandora. Da parte sua, Greg Craig, consulente della Casa Bianca ha voluto dare le dimissioni, non perché crede di aver fallito nella sua missione di chiudere il centro, ma perché ora crede che gli sia stato affidato un compito impossibile.
Perché il Presidente degli Stati Uniti non riesce a farsi obbedire? Se uno ha già detto tutto ciò che riguarda gli abusi dell’era Bush, perché parlare di un vaso di Pandora e che se ne ha paura?
In realtà, il sistema è più vasto. Non si limita solo a pochi rapimenti e a una prigione. Soprattutto, il suo scopo è radicalmente diverso da quello che la CIA e il Pentagono fanno credere. Prima di iniziare la discesa agli inferi, si dovrebbe far piazza pulita della confusione.
Contro-insurrezione
Ciò che è stato fatto dall’esercito ad Abu Ghraib, almeno inizialmente, non aveva nulla a che fare con ciò che ha sperimentato la Marina a Guantanamo e nelle altre prigioni segrete. Si trattava semplicemente di ciò che fanno tutti gli eserciti del mondo, quando diventano una polizia e affrontano una popolazione ostile. Essi la dominano terrorizzandola. In questo caso, le forze della coalizione hanno riprodotto i crimini commessi durante la Battaglia di Algeri, da parte dei francesi, contro gli algerini, che ancora chiamavano loro “compatrioti”. Il Pentagono, ha richiamato il generale francese in pensione Paul Aussaresses, specialista della “contro-insurrezione”, per avere un briefing con gli ufficiali superiori. Nel corso della sua lunga carriera, Aussaresses ha accompagnato gli Stati Uniti ovunque essi hanno scatenato “guerre a bassa intensità”, soprattutto nel Sud-Est asiatico e in America Latina.
Alla fine della seconda guerra mondiale, gli Stati Uniti installarono due centri di formazione in queste tecniche, il Political Warfare Cadres Academy (Taiwan) e la Scuola delle Americhe (Panama). Dei corsi di tortura venivano insegnati ai responsabili della repressione nelle dittature asiatiche e Latinoamericane.
Negli anni ‘60-‘70, il dispositivo è stato coordinato all’interno della World Anti-Communist League, in cui partecipavano i capi di Stato in questione [1]. Questa politica prese un’ampiezza considerevole con le operazioni Phoenix in Vietnam (neutralizzazione di 80000 persone sospettate di appartenere ai Viet Cong) [2] e Condor, in America Latina (neutralizzare gli oppositori politici di tutto il continente) [3]. Il piano si articolava nella pulizia delle aree ribelli da parte degli squadroni della morte, cosa che è stata replicata anche in Iraq, con l’Operazione Iron Hammer [4].
L’unica novità è la distribuzione ai GI di un classico della letteratura coloniale, The Arab Mind, dell’antropologo Raphael Patai, con una prefazione del colonnello Norvell B. Atkins, direttore del John F. Kennedy Special Warfare School, nuova denominazione della sinistra School of Americas, quando fu trasferita a Fort Bragg (North Carolina) [5]. Questo libro, che presenta con tono scientifico dei pregiudizi stupidi sugli “arabi” in generale, comprende un famoso capitolo sui tabù sessuali, che ha ispirato gli allestimenti di Abu Ghraib.
Le torture commesse in Iraq non sono casi isolati, come pretendeva l’amministrazione Bush, ma sono parte di una strategia di contro-insurrezione. L’unico modo per fermarla, non è condannarla moralmente, ma è quello di risolvere la situazione politica. Ora Barack Obama continua a ritardare il ritiro delle forze straniere dall’Iraq.
Gli esperimenti del professor Biderman
E’ in tutt’altra prospettiva che uno psichiatra dell’aviazione, il Dr. Albert D. Biderman, ha studiato il condizionamento dei prigionieri di guerra statunitensi in Corea del Nord.
Molto prima di Mao e del comunismo, i cinesi avevano sviluppato metodi sofisticati per spezzare la volontà di un detenuto e d’inculcare una confessione. Li avevano usati durante la guerra di Corea e ottennero alcuni risultati: prigionieri di guerra degli Stati Uniti confessavano con convinzione, alla stampa, dei crimini che forse non avevano commesso. Biderman ha presentato i primi risultati nel corso di un’audizione al Senato, il 19 giugno 1956, e presso l’Accademia di Medicina di New York, l’anno successivo (vedi documenti scaricabili qui di seguito). Egli distingue cinque fasi attraverso cui passano i “soggetti”.
1. In primo luogo il detenuto rifiuta di cooperare e si barrica nel silenzio.
2. Attraverso una miscela di brutalità e di gentilezza, si può passare a una seconda fase, dove saranno spinti a difendersi dalle accuse.
3. Poi, il prigioniero comincia a collaborare. Egli continua a proclamare la sua innocenza, ma cerca di soddisfare i suoi interroganti, riconoscendo che egli può aver commesso un errore involontario, accidentalmente o inavvertitamente.
4. Quando attraversa la quarta fase, il prigioniero è completamente screditato ai suoi stessi occhi. Continua a negare ciò di cui è accusato, ma confessa la sua natura criminale.
5 . Alla fine del processo, l’imputato ammette di essere l’autore delle accuse che gli si rivolgono. Inventa anche ulteriori dettagli per incolparsi e richiede la sua punizione.
Biderman esaminò anche le tecniche utilizzate dagli aguzzini per gestire i prigionieri cinesi: l’isolamento, la monopolizzazione della percezione sensoriale, la fatica, le minacce, i premi, le dimostrazioni di potenza dei carcerieri, il peggioramento delle condizioni di vita, la costrizione. La violenza fisica è secondaria, la violenza psicologica è totale e permanente.
Il lavoro di Biderman sul “lavaggio del cervello” ha acquisito una dimensione mitica. I militari Usa temevano che i loro uomini potessero essere restituiti dal nemico, condizionati a non dire qualsiasi cosa e, forse, a fare qualsiasi cosa. Hanno progettato un programma di addestramento dei piloti da caccia, in modo che essi diventassero refrattari a questa forma di tortura e non potessero essere utilizzati dal nemico, se fossero stati catturati. Questo addestramento si chiamava SERE, che significa Sopravvivenza, Evasione, Resistenza, Fuga (Survival, Evasion, Resistance, Escape). Inizialmente il corso era dedicato alla Scuola delle Americhe, fu poi esteso ad altre categorie del personale militare e fu diffuso presso diverse basi. Inoltre, l’addestramento di questa natura fu stabilito in ogni esercito membro della NATO.
Quello che l’amministrazione Bush ha deciso, dopo l’invasione dell’Afghanistan, fu quello di utilizzare queste tecniche per ottenere le confessioni dai prigionieri che giustificassero, a posteriori, il coinvolgimento dell’Afghanistan negli attentati dell’11 settembre, convalidando la versione ufficiale degli attentati.
Nuove strutture furono costruite nella base navale di Guantanamo e degli esperimenti vi venivano condotti. La teoria di Albert Biderman fu completata da uno psicologo civile, il professor Martin Seligman. Si tratta di un volto noto, poiché è stato il Presidente della American Psychological Association.
Seligman ha mostrato un limite della teoria dei riflessi condizionati di Ivan Pavlov. Si mette un cane in una gabbia, il cui pavimento è diviso in due parti. Si elettrifica, in modo casuale, ora un settore, ora l’altro. L’animale salta da un posto all’altro per proteggersi – finora, niente di sorprendente. Poi si accelerano le cose e, a volte, si elettrifica l’intera gabbia. L’animale si rende conto che non può sfuggire e che i suoi sforzi sono inutili.
Ben presto si arrende, si sdraia a terra ed entra in un secondo stato, che gli permette di sopportare passivamente la sofferenza. Si apre quindi la gabbia. Sorpresa: l’animale non fugge. Nello stato mentale in cui è posto, non è più in grado di resistere. Si abitua a sopportare il dolore.
La US Navy ha istituito un gruppo medico d’assalto. Che fece venire a Guantanamo il professor Seligman. Questo professionista è una star, noto per il suo lavoro sulla depressione. I suoi libri sull’ottimismo e la fiducia sono dei best seller in tutto il mondo. E lui che ha supervisionato gli esperimenti su cavie umane.
Alcuni prigionieri, sottoposti a terribili torture, finivano spontaneamente per mettersi da soli in questo stato psicologico, permettendogli di sopportare il dolore, ma privandoli di ogni resistenza. Manipolandoli così, si arriva rapidamente alla fase 3 del processo Biderman. Sempre basandosi sul lavoro di Biderman, i torturatori americani, guidati dal professor Seligman, hanno fatto esperimenti ed hanno migliorato tutte le tecniche coercitive.
Per fare questo, è stato sviluppato un protocollo scientifico che si basa sulla misurazione delle fluttuazioni ormonali. Un laboratorio medico è stato installato a Guantanamo. Campioni di saliva e del sangue vengono prelevati a intervalli regolari dalle cavie per valutarne le reazioni.
I torturatori hanno reso più sofisticati i loro crimini. Ad esempio, nel programma SERE, hanno monopolizzato con la musica stressante la percezione sensoriale, per impedire al prigioniero di dormire. Hanno ottenuto risultati migliori trasmettendo grida di bambini inconsolabili per giorni e giorni. Oppure, hanno mostrato tutta la potenza dei rapitori con i pestaggi.
A Guantanamo, hanno creato la Forza di reazione immediata. Questo è un gruppo di punizione dei prigionieri. Quando questa unità entra in azione, i suoi membri sono rivestiti di un’armatura di protezione, tipo Robocop. Estraggono il prigioniero della sua gabbia e lo mettono in una stanza le cui pareti sono imbottite e rivestite in compensato. Gettano la cavia contro il muro, per fratturarli, ma il legno compensato smorza parzialmente lo shock, così da inebetirli, ma le sue ossa non vengono rotte.
I principali progressi sono stati compiuti con la punizione della vasca. Una volta, anche la Santa Inquisizione immergeva la testa del prigioniero in una vasca da bagno e, lo ritiravano poco prima della sua morte per annegamento. La sensazione di morte imminente cause la massima ansia. Ma il processo era primitivo e frequenti erano gli incidenti. Ora, il prigioniero non è più immerso in una vasca da bagno piena, ma viene fatto giacere in una vasca vuota. Lo si annega versandogli acqua sulla testa, con la possibilità di fermarsi istantaneamente.
Ogni sessione è stata codificata per determinare i limiti della sopportazione. Degli assistenti misurano la quantità di acqua utilizzata, i tempi e la durata del soffocamento. Quando ciò accade, recuperano il vomito, lo pesano e l’analizzano per valutare l’energia e la stanchezza prodotte.
Come riassumeva il vice-direttore aggiunto della CIA, davanti alla commissione parlamentare: “Non ha nulla a che fare con quello che era l’Inquisizione, tranne l’acqua” (sic). Gli esperimenti dei medici americani non sono stati condotti in segreto, come quelle del dottor Josef Mengele ad Auschwitz, ma sotto il controllo diretto ed esclusivo della Casa Bianca.
Tutto è stato riportato al processo decisionale del gruppo, composto da sei persone: Dick Cheney, Condoleezza Rice, Donald Rumsfeld, Colin Powell, John Ashcroft e George Tenet, che ha testimoniato di aver partecipato a una dozzina di questi incontri.
I risultati di questi esperimenti, tuttavia, sono deludenti. Poche sono le cavie che si sono dimostrate ricettive. E’ stato possibile inculcare una confessione, ma la loro condizione è rimasta instabile e non è stato possibile eseguire, in pubblico, incontri con contradditori.
Il caso più noto è quello del pseudo-Khalil Sheikh Mohammed. Questi è un individuo arrestato in Pakistan e accusato di essere un islamista del Kuwait, anche se non è chiaramente la stessa persona. Dopo essere stato torturato a lungo e, in particolare, esser stato sottoposto 183 volte al bagno mortale durante il solo mese di marzo del 2003, l’individuo ha riconosciuto di essere Mohammed Sheikh Khalil, e si è autoaccusato di 31 diversi attentati in tutto il mondo, dal WTC di New York nel 1993, alla distruzione di una discoteca di Bali e alla decapitazione del giornalista Daniel Pearl, fino agli attentati dell’11 settembre 2001. Lo pseudo-Sheikh Mohammed ha continuato la sua confessione davanti ad una commissione militare, ma non è stato possibile, per gli avvocati e i giudici militari, interrogarlo in pubblico, poiché si temeva che, fuori dalla gabbia, si rimangiasse la confessione.
Per nascondere le attività segrete dei medici di Guantanamo, la Marina Militare ha organizzato viaggi-stampa dedicati ai giornalisti compiacenti. Così, il saggista francese Bernard Henry Levy, ha detto che ha giocato volentieri il ruolo del testimone della moralità, visitando quello che si voleva fargli vedere. Nel suo libro ‘American Vertigo’, ha assicurato che questo carcere non è diverso da altri penitenziari degli Stati Uniti, e che le prove di abusi praticati vi “erano piuttosto gonfiate.” (sic) [6]
Le Prigioni offshore dell’US Navy
In definitiva, l’amministrazione Bush ha stimato che pochissimi individui sono stati condizionati a tal punto da confessare di aver commesso gli attentati dell’11 settembre. Essa ha concluso che era necessario testare un gran numero di prigionieri per selezionarne i più reattivi.
Tenuto conto della controversia che si sviluppò attorno a Guantanamo, e per essere sicura di non essere perseguita, la US Navy ha creato altre prigioni segrete, poste al di fuori di qualsiasi giurisdizione, in acque internazionali.
17 imbarcazioni a fondo piatto, del tipo usato per le truppe da sbarco, sono state trasformate in prigioni galleggianti, con gabbie come quelle di Guantanamo. Tre sono state identificate dall’associazione britannica Reprieve. Queste sono la USS Ashland, USS Bataan e USS Peleliu.
Se aggiungiamo tutte le persone che sono state fatte prigioniere in zone di guerra, o sequestrate in qualsiasi parte del mondo, e trasferite in questa serie di carceri, negli ultimi otto anni, un totale di 80000 persone sono transitate nel sistema, di cui meno di un migliaio sarebbe stato spinto alla fase finale del processo di Biderman.
Quindi il problema dell’amministrazione Obama è il seguente: non è possibile chiudere Guantanamo senza rivelare ciò che è stato fatto. E non è possibile riconoscere quanto è stato fatto, senza ammettere che tutte le confessioni ottenute sono false e sono state deliberatamente inculcate sotto tortura, con le conseguenze politiche che ciò implica.
Alla fine della seconda guerra mondiale, dodici processi furono istruiti dal tribunale militare di Norimberga. Uno era dedicato a 23 medici nazisti. 7 furono prosciolti, 9 furono condannati a pene detentive e 7 furono condannati a morte. Dal momento che esiste un codice etico che disciplina la medicina a livello internazionale. Esso vieta proprio ciò che i medici statunitensi hanno fatto a Guantanamo e in altre prigioni segrete.
Thierry Meyssan
Fonte: http://www.voltairenet.org/it
Link :http://www.voltairenet.org/article162599.html
28.10.2009
Traduzione a cura di ALESSANDRO LATTANZIO
[1] «La Ligue anti-communiste mondiale, une internationale du crime», di Thierry Meyssan, Réseau Voltaire, 123 mai 2004.
[2] «Opération Phénix», di Arthur Lepic, Réseau Voltaire, 16 novembre 2004.
[3] Cfr. Operación Condor, Pacto penale, della nostra collaboratrice, la storica Stella Calloni. «Stella Calloni presentó en Cuba su libro “Operación Cóndor, Pacto criminal”», 16 février 2006. Si veda anche su Red Voltaire: «Berríos coletazos y los del Piano Condor», di Gustavo González, 26 Aprile 2006. «Los militares latinoamericanos no saben hacer otra cosa que espiar», di Noelia Leiva, 1 aprile 2008. «El Plan Cóndor universitario», di Martin Almada, 11 marzo 2008.
[4] «Opération “Marteau de fer”», Paul Labarique, Réseau Voltaire, 11 septembre 2003.
[5] The Arab Mind, di Raphael Patai, foreword di Norvell B. Atkins, Hatherleigh Press, 2002.
[6] American vertigo, di Bernard-Henry Lévy, Grasset & Fasquelle 2006.
Questo grande personaggio, onorevole dell’Idv dice cose interessanti, credo sia piacevole vedere e ascoltarne qualche peezzo.
Parlamento Pulito, On.Barbato parla di Mafia e dice la verità ascoltatelo, diffondetelo e salvate l’italia
Anche Marco Travaglio dice la sua nel suo blog “condiviso” e da poco attivo:
“”"Marco Travaglio: con Di Pietro, per fare i guastafeste
di Marco Travaglio
Due anni fa votai per l’Italia dei Valori, soprattutto perché nel mio Piemonte candidava Franca Rame, persona straordinaria che sono felice di aver contribuito a mandare al Senato. Credo proprio che anche stavolta tornerò a votare per il partito di Antonio Di Pietro. Conosco le obiezioni dei critici(…) A convincermi a votare per l’Idv sono le liste che ha presentato Di Pietro, che ospitano diverse persone di valore, alcune delle quali sono amici miei, di MicroMega, dei girotondi e di chi ha combattuto in questi anni le battaglie per la legalità e la libertà d’informazione. Ne cito alcuni. C’è Beppe Giulietti, animatore dell’associazione Articolo 21 contro ogni censura ed epurazione, dunque scaricato dal Pd che gli ha preferito addirittura Marco Follini, ex segretario dell’Udc ed ex vicepremier di Berlusconi, come responsabile per l’Informazione: quel Follini che ha votato tutte le leggi vergogna, compresa la Gasparri che è il principale ostacolo alla libertà d’informazione. C’è Pancho Pardi, che ho incontrato la prima volta al Palavobis, poi in tutti i girotondi e che mi auguro di reincontrare quando – se, come temo, rivincerà Berlusconi – ci toccherà tornare in piazza. C’è la baronessa Teresa Cordopatri, , simbolo della lotta alla ’ndrangheta in Calabria. C’è, a Napoli, un sindaco anticamorra come Franco Barbato che ha militato nel progetto di lista civica nazionale insieme a tanti altri amici. C’è Leoluca Orlando, che in quanto ad antimafia non teme confronti. Non ci sono, in compenso, alcuni personaggi discutibili che si erano avvicinati all’Idv, e che sono stati respinti o non ricandidati.”"
Ecco un esempio poi insistete, perdete 10 minuti per piacere.
Poi altri video di questo politico vero e di come la maggioranza sia sempre priva di argomenti…che pena….italiani rendetevi conto di chi avete mandato al governo, credeteci, possiamo cambiare le cose.
Per dire anche la mia: lo sapevate voi o no?
Ma ancora non avete capito?
Luttazzi è in tour, e riporta alla ribalta il suo monologo ormai leggenda:
Va dove ti porta il clito tour 2009/10

Per riproporre il suo Ego satirico e geniale grazie all’unico strumento che non lo ha mai abbandonato…..Il teatro.
Personaggio controverso, geniale, spudorato, colto, informato, perfezionista, perizomista, dotato, stravagante, se l’intelligenza di un uomo si vede dalla complessità e capacità mimica facciale è meglio di chiunque…
Io lo stimo e voi?
ORA ATTENZIONE: leggete attentamente, come musicista, Daniele, è di nuovo un genio, quindi vi invito a marghera ad ascoltarlo alla “Fucina Controvento”
“”"”Songbook
Daniele Luttazzi compone canzoni da quando, vent’anni fa, debuttò sulla scena riminese col gruppo new-wave ze Endoten Control’s: ha idee precise sulle possibilità di questa forma artistica e non ha mai smesso di esplorarne le variazioni.
Col progetto Songbook, Luttazzi lancia una nuova tendenza musicale: la New Disco.

New Disco = temi sociali e temi scabrosi esplorati a ritmo di musica dance.
-Perchè la rivoluzione- spiega Luttazzi -dovrà essere fatta divertendosi.-
Unendo il sarcasmo asciutto dei testi a melodie che sono al contempo devastazione e balsamo, Luttazzi riesce a non gettare il bambino della ricchezza emotiva con l’acqua sporca del sentimento facile.
Le sue canzoni abbondano di materiale prezioso per il nutrimento interiore e di sorprese indimenticabili.
Non riuscirete a stare fermi: un’ora e venti di puro piacere dance.
Buon groove!
* Di Daniele Luttazzi il 31 Dic 2009 – 13:30 “”"”
LE TAPPE DEL TOUR:
VA’ DOVE TI PORTA IL CLITO tour 2009-2010
NOVEMBRE
dal 3 all’8: MILANO (Teatro Nuovo)
prevendite online:clicca qui
10: LUGANO (Palazzo dei Congressi)
13-14: GENOVA (Politeama)
prevendite online:clicca qui
21: GATTATICO (RE) (Fuori orario)
DICEMBRE
dal 3 al 6: FIRENZE (Teatro Puccini)
dal 9 al 13: NAPOLI (Teatro Diana)
prevendite online: clicca qui
18: BRINDISI (Teatro Impero)
FEBBRAIO
5-6: TORINO (Teatro Colosseo)
prevendite online: clicca qui
12: PADOVA (Gran Teatro)
MARZO
dal 2 al 7: BOLOGNA (Arena del Sole)
11: SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) (Teatro Centrale)
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SONGBOOK tour 2009-2010
NOVEMBRE
25: TORINO (Hiroshima)
27: Marghera VE (Fucina Controvento) —-ECCCOLAAAAA
30: Quartu S.Elena CA (Fbi)
FEBBRAIO
26: Grottammare AP (Teatro delle energie)
Il fatto quotidiano è un piccolo segno, una luce dalle tenebre che sembra cominciare ad illuminarci la strada.
Mentre il colosso Mondadori, Emilio fede ed i giornalisti della gleba di berlusconi, che ormai in molti dichiaratamente si vergognano essi stessi di ciò che fanno quotidianamente da quando la legge ha imposto il TG ai canali nazionali (una tv nazionale può trasmettere solo se in cambio offre un telegiornale quotidiano e quindi fa, almeno in parte, del servizio pubblico) una luce molto pallida che ha bisogno di fedeli lettori sta cercando disperatamente di fornire ai cittadini italiani della verità sotto forma di QUOTIDIANO e questo lo dovremmo tutti apprezzare e sostenere.
Io credo in questa rivista ed in una rivoluzione che permetta la libertà d’informazione in italia, abbiamo bisogno di verità quotidiana e dobbiamo smetterla di farci ipnotizzare dalla disinformazione o Biscioinformazione, aprite gli occhi.
Potete seguire anche on line il blog della verità
io ci credo e voi?
Aiutate l’italia e leggete informazione libera!
E se siete ricchi pubblicate li’ le vostre inserzioni e campagne così da sostenerli!
Ciao a tutti che ci crediate o no sono in tv nazionale, sono diventato un divo.
Potete tutti guardarmi qui dopo il minuto 15
Ora che sono famoso sono a disposizione per autografi e performance live contattate il mio agent ein italia!
Ciau a presto

Io non rispondo——documentario clikka qui!!!—->.
Dobbiamo fare qualcosa, perchè Mafia è una parola piccola per definire il lavoro di Berlusconi e di suo padre prima di lui.
In alcuni paesi dell’america latina e in africa ridono di noi, sono piu poveri e vivono con pochi soldi ma ridono di noi, mentre sono riluttanti a condividere con noi tutti gli europei la cittadinanza comunitaria.
Tutto il mondo è allibito così come noi di quello che sta succedendo in italia, Mussolini era piu democratico.
Vi prego di guardare questo video di Repubblica perchè è tutto vero e bisogna non solo che ve ne convinciate ma anche che cminciate a odiare il despota e boicottare tutto di lui ma con forza, chi non riuscite a convincere ignoratelo cambiate amicizia.
L’unica arma del popolo nel capitaliasmo è smetterla di comprare, boicottare boicottare e boicottare e quello che proprio serve prendetevelo direttamentedal produttore e spegnete la tv o guardate l’unico canale ancora libero…un pochino, Rai 3
con il link qui sotto troviamo un programma televisivo, vi consigliamo di iniziare a vederlo dal minuto 15, che e` dove inizia il vero spettacolo ![]()
pizza in televisione
Carl Sagan (New York, 9 novembre 1934 – Seattle, 20 dicembre 1996) è stato uno dei più famosi astronomi del XX secolo, oltre ad essere stato un astrochimico, un grande divulgatore di astronomia, astrofisica ed altre scienze naturali, e uno scrittore di fantascienza. È stato anche uno dei fondatori del Progetto SETI per la ricerca delle intelligenze extraterrestri.
I Dogon ed il mito della Stella Nera
In un interessante passaggio del libro intitolato “Cometa” scritto insieme a sua moglie Ann Druyan e pubblicato nel 1985, durante la loro discussione sull’estinzione periodica sulla Terra e se questo potrebbe trovare una causalità astronomica, loro giunsero all’idea della Stella scura (ossia: la nana bruna), un corpo che loro chiamarono ‘the Death Star’ (la Stella della Morte). A tal proposito, scrisse Carl Sagan: “La maggior parte delle stelle nel cielo appartengono a sistemi stellari binari o multipli. In un tipico sistema binario, due stelle separate da molte Unità Astronomiche stanno facendo un grandioso fandango gravitazionale. Spesso le stelle sono più estesamente separate. In alcunidegli esempi noi vediamo due stelle gravitazionalmente al confine l’una dell’altra, ma separate da 10,000 U.A.
Almeno il 15% delle stelle nel cielo sembrano avere una stella compagna a questa distanza. Il sistema stellare più vicino al Sole – l’Alfa Centauri, distante 4.3 anni luce – è una stella doppia con un terzo sole, un compagno fioco e distante chiamato Proxima Centauri, a 10,000 U.A. dalle due brillanti stelle. Spesso la stella compagna è molto debole, suggerendo che ci possono essere ancora molte stelle binarie estesamente separate e inesplorate. È possibile che la maggior parte delle stelle nella Galassia sono così fioche che gli astronomi le chiamano nane brune o nere. È probabile che la maggior parte delle distanti stelle compagne sia di questo genere. Il sistema solare sembra essere un’eccezione. Noi non conosciamo alcun compagno del Sole. Ma se noi non fossimo un’eccezione, se il Sole avesse una stella invisibile in un’orbita molto specifica, allora il meccanismo di estinzione sarebbe nuovamente capito” (C. Sagan & A. Druyan “Comet” p 300-306 – Headline 1985).

Sagan e Druyan, quindi, continuano a descrivere come una tale ‘invisibile’ stella possa avere un’orbita ellittica che occasionalmente spinge le comete nella nube di Oort e invia una doccia mortale di comete nella nostra orbita. La loro astratta nana bruna orbita ellissoidalmente approssimativamente a 1.4 anni luce, venendo ad una posizione di perielio di 10,000 unità astronomiche. Più interessante, loro continuano a considerare come la nana bruna potrebbe essere la base di una ‘primitiva’ mitologia, creando un mito della compagna oscura del Sole.
Carl Sagan sembra avere considerato la teoria della Stella scura nel 1985. Ancora, come noi abbiamo visto, questo argomento è deriso come sciocchezza estremamente speculativa. La reputazione di Sagan e l’abilità come un comunicatore di conoscenza scientifica sono secondo a nessuno. Come già detto, lui fù uno dei più famosi astronomi del XX secolo, oltre ad essere stato un astrochimico, un grande divulgatore di astronomia, astrofisica ed altre scienze naturali. Lui godè di ottima capacità speculativa e gli servì solamente a migliorare la sua posizione agli occhi del pubblico. Lui era disposto a dire quello che altri solamente pensavano, e la sua morte costituisce una grande sentita perdita.
L’inclusione di questo argomento nel libro venne difeso da Sagan in questo modo: “Un sole invisibile che attacca la Terra con comete suona come inganno o, al meglio, come mito. Ma la teoria è seria e rispettabile, anche se estremamente speculativo, perché l’idea principale è verificabile: scienza trova la stella ed esamina le sue proprietà orbitali.”
La speculazione su Pianeta X, o una nana bruna nella nube di Oort, ed il suo collegamento con mito antico, è un’ipotesi verificabile e dovrebbe essere considerata scientifica. Purtroppo, la maggior parte del mondo scientifico non la pensa allo stesso modo. Senza alcun dubbio il dr. Sagan era avanti rispetto ai suoi tempi.
Come si può rappresentare la libertà? qundo vado in bicicletta, senza fretta, e mi guardo attorno, e vedo la natura che mi circonda, e sento il mio corpo che vive, e il vento che mi accarezza, e mente che vola,
penso che forse questa è la libertà…..
