Libri e stampe consigliati
Alla gente piace che le racconti i fatti tuoi, a giuste dosi , con un tono modesto, intimo, e allora credono di conoscerti, ma non è vero: Sanno cose su di te, perché quello di cui vengono a conoscenza sono dati, non sentimenti, non la tua opinione su determinati argomenti, non come ciò che ti è successo e tutte le decisioni che hai preso hanno fatto di te la persona che sei. Non fanno altro che riempire le tue frasi con i loro sentimenti, le loro opinioni e supposizioni, componendo così una nuova vita che ben poco ha a che fare con la tua, così tu vai sul sicuro. Nessuno ti può toccare, a meno che non sia tu a volerlo.
L’universo elegante. Superstringhe, dimensioni nascoste e la ricerca della teoria ultima è un libro del fisico Brian Greene pubblicato nel 1999.
Un libro eccezionale, che tutti dovrebbero leggere. Sono raccolte tutte le più grandi idee della fisica del Novecento, punto di arrivo della fisica contemporanea: dalla relatività di Einstein alla meccanica quantistica fino al modello standard e alla teoria delle stringhe, e alla cosmologia.
Il documentario, tratto dal libro , questa costosissima coproduzione internazionale rappresenta lo “stato dell’ arte” nei filmati scientifici, ed è stata commissionata per celebrare i 30 anni di NOVA, una celebre trasmissione televisiva americana.
Tratto da : http://www.ferzip.com
Nel primo episodio, “Il sogno di Einstein“, Greene ci introduce nel mondo delle quattro forze fondamentali alla ricerca della teoria del tutto, il Santo Graal della fisica contemporanea, il sogno – irrealizzato – di Einstein, appunto. Nel XVII secolo Newton intuì che la forza responsabile
della caduta di una mela governa anche il moto dei pianeti. Seguirono le equazioni di Maxwell a metà dell’Ottocento: come Newton prima di lui, anche lo scienziato scozzese diede un contributo notevole alle decifrazione del codice dell’universo. Riuscire a descrivere il legame tra elettricità e
magnetismo con quattro equazioni molto semplici è sorprendente o meglio, come direbbe Greene, “elegante”. Poi venne la teoria elettrodebole negli anni Sessanta e ora restano da unificare la relatività generale e la meccanica quantistica. La prima di queste due teorie, proposta da Einstein
nel 1915, spiega perfettamente i fenomeni e gli oggetti su grande scala, come stelle e galassie, mentre la seconda è altrettanto adeguata a descrivere i fenomeni a livello atomico e subnucleare. Ma le due sono ancora in conflitto. Nell’attesa di una soluzione, Greene ci invita a sorseggiare
una bibita allo spassoso “Quantum Cafè”. Grand Prix al XXI Festival Image et Science.
Nel secondo episodio della miniserie, “Riflettori sulle stringhe”, Greene si addentra nel vivo della questione e descrive le stringhe, filamenti di energia vibrante di dimensioni infinitesime: più piccole di un atomo quanto un albero lo è rispetto all’intero sistema solare. Eppure le vibrazioni di
queste minuscole entità originano quarks, elettroni, fotoni e tutte le altre particelle che costituiscono il nostro mondo. Non solo: proprio le stringhe potrebbero essere la chiave per unificare la meccanica quantistica e la teoria della relatività generale. Uno degli aspetti più singolari della teoria delle stringhe è che esse devono esistere in uno spazio di almeno dieci dimensioni spaziali affinché la matematica che le descrive possa essere coerente. Come queste extra dimensioni possano esistere senza che noi ce ne accorgiamo è ciò che intende spiegarci Greene. Con l’avvento dei grandi acceleratori si scoprì un vero e proprio zoo di particelle, tra cui quelle che mediano le interazioni fondamentali. Per le stringhe, la storia cominciò circa quarant’anni fa, quando Gabriele Veneziano costruì un modello matematico del loro comportamento, e non è ancora finita… Grand Prix al XXI Festival Image et Science.
Nel terzo episodio, “Benvenuti nell’undicesima dimensione”, Greene ci spiega la teoria delle stringhe armato di una ciambella e di un caffè. Secondo il modello di Ed Witten, dell’Institute for Advanced Study di Princeton, l’universo ha undici dimensioni e gli elementi fondamentali che lo descrivono sono delle “membrane” vibranti. Wittenha descritto la teoria delle stringhe come “una parte della fisica del XXI secolo, caduta per puro caso nel XX secolo”. Effettivamente, una verifica sperimentale della teoria è così lontana dal poter essere effettuata con le tecniche sperimentali odierne, che non si può in alcun modo ipotizzare se le stringhe esistano o siano solo una fantasia di qualche fisico visionario. Gli scienziati del CERN stanno però mettendo a punto un nuovo esperimento per testare una delle predizioni della teoria. Per la fine del decennio, avremo così un elemento chiave per capire se la fisica delle stringhe è una idea assurda o piuttosto descrive una realtà assurda. Inutile dire che ora il gioco si fa duro, ma
grazie all’utilizzo delle trovate grafiche e degli esempi chiarificanti di Greene & Co., riusciamo quasi a concepire un universo altro da quello percepito con i nostri sensi.
Luttazzi è in tour, e riporta alla ribalta il suo monologo ormai leggenda:
Va dove ti porta il clito tour 2009/10

Per riproporre il suo Ego satirico e geniale grazie all’unico strumento che non lo ha mai abbandonato…..Il teatro.
Personaggio controverso, geniale, spudorato, colto, informato, perfezionista, perizomista, dotato, stravagante, se l’intelligenza di un uomo si vede dalla complessità e capacità mimica facciale è meglio di chiunque…
Io lo stimo e voi?
ORA ATTENZIONE: leggete attentamente, come musicista, Daniele, è di nuovo un genio, quindi vi invito a marghera ad ascoltarlo alla “Fucina Controvento”
“”"”Songbook
Daniele Luttazzi compone canzoni da quando, vent’anni fa, debuttò sulla scena riminese col gruppo new-wave ze Endoten Control’s: ha idee precise sulle possibilità di questa forma artistica e non ha mai smesso di esplorarne le variazioni.
Col progetto Songbook, Luttazzi lancia una nuova tendenza musicale: la New Disco.

New Disco = temi sociali e temi scabrosi esplorati a ritmo di musica dance.
-Perchè la rivoluzione- spiega Luttazzi -dovrà essere fatta divertendosi.-
Unendo il sarcasmo asciutto dei testi a melodie che sono al contempo devastazione e balsamo, Luttazzi riesce a non gettare il bambino della ricchezza emotiva con l’acqua sporca del sentimento facile.
Le sue canzoni abbondano di materiale prezioso per il nutrimento interiore e di sorprese indimenticabili.
Non riuscirete a stare fermi: un’ora e venti di puro piacere dance.
Buon groove!
* Di Daniele Luttazzi il 31 Dic 2009 – 13:30 “”"”
LE TAPPE DEL TOUR:
VA’ DOVE TI PORTA IL CLITO tour 2009-2010
NOVEMBRE
dal 3 all’8: MILANO (Teatro Nuovo)
prevendite online:clicca qui
10: LUGANO (Palazzo dei Congressi)
13-14: GENOVA (Politeama)
prevendite online:clicca qui
21: GATTATICO (RE) (Fuori orario)
DICEMBRE
dal 3 al 6: FIRENZE (Teatro Puccini)
dal 9 al 13: NAPOLI (Teatro Diana)
prevendite online: clicca qui
18: BRINDISI (Teatro Impero)
FEBBRAIO
5-6: TORINO (Teatro Colosseo)
prevendite online: clicca qui
12: PADOVA (Gran Teatro)
MARZO
dal 2 al 7: BOLOGNA (Arena del Sole)
11: SANTA MARGHERITA LIGURE (GE) (Teatro Centrale)
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SONGBOOK tour 2009-2010
NOVEMBRE
25: TORINO (Hiroshima)
27: Marghera VE (Fucina Controvento) —-ECCCOLAAAAA
30: Quartu S.Elena CA (Fbi)
FEBBRAIO
26: Grottammare AP (Teatro delle energie)
Il fatto quotidiano è un piccolo segno, una luce dalle tenebre che sembra cominciare ad illuminarci la strada.
Mentre il colosso Mondadori, Emilio fede ed i giornalisti della gleba di berlusconi, che ormai in molti dichiaratamente si vergognano essi stessi di ciò che fanno quotidianamente da quando la legge ha imposto il TG ai canali nazionali (una tv nazionale può trasmettere solo se in cambio offre un telegiornale quotidiano e quindi fa, almeno in parte, del servizio pubblico) una luce molto pallida che ha bisogno di fedeli lettori sta cercando disperatamente di fornire ai cittadini italiani della verità sotto forma di QUOTIDIANO e questo lo dovremmo tutti apprezzare e sostenere.
Io credo in questa rivista ed in una rivoluzione che permetta la libertà d’informazione in italia, abbiamo bisogno di verità quotidiana e dobbiamo smetterla di farci ipnotizzare dalla disinformazione o Biscioinformazione, aprite gli occhi.
Potete seguire anche on line il blog della verità
io ci credo e voi?
Aiutate l’italia e leggete informazione libera!
E se siete ricchi pubblicate li’ le vostre inserzioni e campagne così da sostenerli!
Un libro veramente speciale sulla Fantafilosofia che si sofferma sulle tracce sperimentali alla scoperta delle nostre infinite potenzialità per modificare la realtà quotidiana o per collegare la coscienza e la realtà come due variabili strettamente collegate.
Il punto di partenza è la scissione che, centinaia di anni fa, divise nettamente la scienza e la religione , rendendole antagoniste nel grande gioco della spiegazione e della scoperta. Ma scienza e religione sono due facce della stessa medaglia. Sono capaci di spiegare l’universo, il nostro ruolo nel grande disegno, e il significato della nostra vita.
documentario what the bleep do we know italiano streaming
Ma che ..bip.. sappiamo veramente!? è un libro di scienza sorprendente. Con l’aiuto di oltre una dozzina di scienziati sperimentali e teorici, si compie un viaggio attraverso lo specchio della fisica quantistica all’interno di un universo che è più reale di quanto immaginiamo.

Procedere velocemente ai margini estremi della nostra conoscenza scientifica della coscienza, della percezione, della chimica del corpo e della struttura cerebrale. Di che cos’è fatto un pensiero? Di che cos’è fatta la realtà? E soprattutto, come può un pensiero modificare la natura della realtà? Questi sono i quesiti che vengono analizzati quando la filosofia e la realtà quotidiana cercano di essere spiegate attraverso la fisica quantistica e il mondo delle probabilità.
Se l’osservazione influenza l’osservato, l’osservatore diventa quindi non solo parte dell’universo, ma anche parte pro-attiva. Se la coscienza fosse più di un incidente anatomico…..fosse la capacità di rendere reale ciò che immaginiamo….. Esiste un potere più elevato, una scienza che spiega la coscienza, un occhio che vede sempre meno rispetto alla realtà….possibilità, probabilità, fisica quantistica e filosofia si fondono in questo meraviglioso libro che poi è diventato anche un film-documentario che spiega in modo semplice concetti complicatissimi ai confini della realtà.
Se il cervello umano non distingue tra realtà ed immaginazione come possiamo definire reale una qualsiasi cosa? O dovremmo cominciare a parlare di possibili realtà che potenzialmente aspettano di diventare reali grazie alle scelte dell’osservatore?

Vi consiglio di seguire l’ordine :
prima il libro e poi il Documentario in streaming