Politca Vera

17th December
2009
written by DJ amico del figlio

Dopo la deprecabile e condannabile aggressione subita dal nostro premier Domenica 13 Dicembre se sono viste e sentite di tutti i colori a partire da un minuto dopo  il fattaccio. La cosa interessante da analizzare, è che mentre il presidente della repubblica invita a moderare i toni, qualcuno di ben addestrato nelle file della maggioranza ha fatto la corsa a chi li alzava di più. L’esternazione che mi ha più colpito, a parte quelle solite e banali delle tv di regime come Emilio Fede e Bruno Vespa, è stata quella dell’On. Fabrizio Cicchitto capogruppo alla camera per il Popolo delle Libertà. Omettendo la parte sentita e risentita sulla solidarietà al Premier, mi è sembrato interessante sentire un deputato pagato da noi e non eletto (con la legge elettorale i deputati sono nominati dai segretari dei rispettivi partiti), inveire contro un gruppo editoriale (L’Espresso – Repubblica), contro una trasmissione di approfondimento (Annozero), contro un giornalista accusato di essere un terrorista mediatico (Marco Travaglio), e contro un partito L’Italia dei Valori. Secondo l’illuminato Cicchitto sono costoro i mandanti dell’attentato a Silvio Berlusconi, perchè sempre secondo il Cicchitto aizzano le folle contro il povero premier attraverso una campagna di menzogne, che poi tutte queste menzogne non si vedono. Dire che Berlusconi è iscritto alla P2 non è una menzogna ma un dato di fatto (tessera 1816 – 26 Gennaio 1978), come non è una menzogna affermare che ha avuto possesso della Mondadori attraverso una sentenza comprata dai suoi avvocati (Previti – condannato in cassazione ad 1 anno e sei mesi 13.07.07), dunque la vera cosa che infastidisce la maggioranza e il psico-regime instaurato in parlamento non sono le menzogne ma i fatti, quelli che non si possono controbattere in nessun modo.

Possiamo dire di essere arrivati alla farsa finale, certo perchè sentire un ex iscritto alla P2 (tessera 2232 12 dicembre 1980) cose del genere fa sorridere, anzi fa piangere. Vorrei ricordare al nostro dipendente Cicchitto, che siede al parlamento nel partito con il numero più alto numero tra indagati- prescritti- condannati – in attesa di giudizio ben 45 (dati della camera al momento dell’insediamento), ricordargli poi che le stesse domande che si pone oggi Repubblica, nei rapporti tra la mafia e lo stato con la caduta della prima repubblica nel ’93 e la nascita di Forza Italia proprio in negli stessi anni,  sono domande che si poneva anche La Padania nel ’98 quando i rapporti tra Bossi e Berlusconi non erano così idilliaci come lo sono oggi (La Padania 8.07.98), però nessuno accusò Bossi di essere un eversore o di calunniare il premier. Poi vorrei anche far notare come la maggioranza usi due pesi e due misure. Spatuzza e Mangano sono due killer sanguinari, entrambi appartenenti a Cosa Nostra, il primo si redime, parla con i magistrati collabora e racconta di presunti rapporti tra l’On. Dell’Ultri e Silvio Berlusconi con Cosa Nostra, non sappiamo se sia vero sappiamo solo ciò che ha detto. Il secondo Vittorio Mangano, anche lui killer, invece di parlare con i magistrati, protegge sia Dell’Utri che Berlusconi, senza dover ricordare che ha vissuto ad Arcore e portava a scuola i figli del Premier. Come per magia lo Spatuzza è un Killer a cui non si può dare nessuna credibilità, mentre guarda caso il Mangano diventa un eroe. Tornado al Popolo delle Libertà invece non basterebbero 10 pagine per elencare gli insulti che proprio loro hanno introdotto nella dialettica politica. Credono che il voto gli permetta di distruggere lo stato e di modellarlo a loro piacere, insultando a turno Presidente della Camera, Presidente della Repubblica, Corte Costituzionale, Magistratura, e tutto ciò solo perchè la linea politica è dettata da Silvio Berlusconi che plasma l’attività del governo a proprio uso e consumo e in modo tale da non farsi processare, resta questo infatti il suo primo obiettivo. Perso il lodo Alfano, via processo breve, prima nessuno si era lamentato della lungaggine dei processi, strana questa cosa.

La cosa grave invece e che si cerca attraverso un atto isolato di eliminare quella poca verità che ci arriva attraverso il lavoro di professionisti seri come Marco Travaglio e Michele Santoro, e di cercare di isolare in ogni modo l’unico partito che veramente fa opposizione in parlamento. Imbavagliare il Web e screditare in modo sistematico i contestatori in modo tale che non possano nuocere. La campagna era partita già lunedi sera su Porta a Porta, per poi continuare su Mattino e Pomeriggio 5 il martedì e concludersi con Porta a Porta di martedì sera dove il buon Bruno (chi striscia non inciampa) ha riproposto passaparola di Marco Travaglio abilmente tagliuzzato in modo tale da far sembrare Travaglio pericolo per la società. Tutti allineati come dei bravi scolaretti questi giornalisti di regime, mai un commento fuori posto, mai contro il potere, chi si allinea vive gli altri oscurati. Questa è l’Italia che ci meritiamo dopo 20 anni di Berlusconismo.

“La scoperta che c’è un’Italia berlusconiana mi colpisce molto: è la peggiore delle Italie che io ho mai visto, e dire che di Italie brutte nella mia lunga vita ne ho viste moltissime. L’Italia della marcia su Roma, becera e violenta, animata però forse anche da belle speranze. L’Italia del 25 luglio, l’Italia dell’8 settembre, e anche l’Italia di piazzale Loreto, animata dalla voglia di vendetta. Però la volgarità, la bassezza di questa Italia qui non l’avevo vista né sentita mai. Il berlusconismo è veramente la feccia che risale il pozzo.” – Indro Montanelli.